Passeggiare
in un quartiere
ad arte

Di arte e storia sono intrise tutte le vie e gli scorci degli antichi quartieri romani.

Ci troviamo nel rione Ponte, così chiamato per la presenza del ponte Sant’Angelo, per molti secoli unica via d’accesso per San Pietro.

Il B&B All’Orologio si trova nel cuore del rione, in Via dei Banchi Nuovi che corrisponde, nel tratto iniziale, all’antica via “pontificia”, così chiamata per il passaggio del Papa che da San Pietro raggiungeva, insieme a un prestigioso corteo, la basilica di San Giovanni in Laterano.

Strada di notai, scrivani, mercanti e negozianti che appunto sui banchi mostravano e vendevano la loro merce, prese il nome di “banchi nuovi” in occasione del trasferimento della Zecca Pontificia nel vicino palazzo del Banco di Santo Spirito. Fu qui che da quel momento banchieri aprirono i loro uffici di cambio.

Molti i nomi noti che vi abitarono. Tra tutti spicca quello di Carlo Maderno, grande architetto d’epoca barocca, autore della facciata e della navata longitudinale della basilica di San Pietro. Una targa posta sul palazzo in cui abitava, lo ricorda e commemora.

La vicinanza di San Pietro e di Castel Sant’Angelo non si può non avvertire. A pochi metri si giunge infatti al famoso ponte che porta all’entrata del castello, detto anche Mole Adriana (Mausoleo di Adriano), la cui storia è strettamente legata con quella pontificia.
E’ proprio dalla terrazza dell’antico mausoleo, dominata dall’angelo bronzeo, che si può osservare il lungo e stretto corridoio, detto il “passetto”, liaison tra il castello e la solenne basilica, considerata centro mondiale della Cristianità.

La mastodontica opera si apre con l’abbraccio del colonnato del Bernini e culmina verticalmente con la cupola costruita da Giacomo Della Porta sui disegni di Michelangelo. Raggiunta la sua parte più alta a schiudersi è una veduta mozzafiato: il Tevere che corre nella sua ampia ansa, gli alberi lungo il suo letto, i tetti, le cupole delle tantissime chiese e gli antichi monumenti.

Ripresa poi Via dei Banchi Nuovi e superato di pochi passi il B&B All’Orologio, si arriva nella piazzetta da cui prende il nome. A sovrastarla è proprio il grande orologio posto sulla torre del Convento dei Filippini, opera del Borromini. Sotto il quadrante, un bel mosaico di Pietro da Cortona ritrae la Vergine col Bambino. Il palazzo come si presenta oggi è frutto della ristrutturazione che l’architetto Gaetano Koch curò a fine Ottocento.

Per chi avesse voglia di palcoscenico e sipario, nei sotterranei del palazzo, sorge il Teatro dell’Orologio, piccola ma eccellente realtà che da venticinque anni propone un’interessante programmazione culturale.

Superata la piazza, cattura l’attenzione l’affresco settecentesco della “Madonna e bambino benedicente”, opera di un seguace di Borromini.

Ecco Via del Governo Vecchio.

Qui è impossibile non imbattersi nella lunga fila dei pazienti avventori che stazionano davanti a pizzerie antiche e note tra le più caratteristiche di Roma. Ma la via riserva anche trattorie tipiche romane meno conosciute e ancora non segnalate dalle guide turistiche, in cui scoprire gli antichi sapori della cucina romana.

Alla portata di tutti sono inoltre le raffinate enoteche pronte a soddisfare i palati degli amanti del vino nei lunghi e stretti corridoi dalle pareti coperte di bottiglie. Non solo vino ma anche birra nei locali tipici ed aperitivi e cocktail nei loungebar che catturano l’interesse dei più giovani.
Tra un locale e l’altro la strada è costellata da interessanti ed eleganti boutique di vestiti e piccole librerie.

Oltre allo svago e allo shopping di qualità il posto regala anche l’interessante testimonianza dell’espressione della voce popolare romanesca, fatta d’ironia e pungente sarcasmo: la statua di Pasquino. Si tratta di una delle famose statue “parlanti” di Roma risalente al III secolo a.C. sulla quale nella complicità della notte venivano affisse satire in versi, testimonianza del malcontento del popolo nei confronti del potere.

Fatti pochi passi si sbuca inaspettatamente nella celebre Piazza Navona...

... un vero concentrato d’arte con elementi architettonici e scultorei che ne hanno fatto il simbolo della Roma barocca. Grandi maestri vi hanno messo mano: da Gian Lorenzo Bernini, nella Fontana del Quattro Fiumi, nel centro della piazza...

... a Francesco Borromini e Girolamo Rainaldi, autori della Chiesa Sant’Agnese in Agone.

Proseguendo invece dalla parte opposta, uscendo per un momento dal rione Ponte, si arriva a Corso Vittorio Emanuele. Da qui è possibile raggiungere Campo dei Fiori, suggestiva piazza sede dal 1869 di un vivace mercato all’aperto. L’atmosfera popolare della mattina cambia radicalmente la sera, trasformando il luogo in un punto di ritrovo per giovani stranieri e romani.

Moltissimi i locali che vi si affacciano tra cui è possibile distinguere una libreria, un gelataio e persino un piccolo cinema. Sgranocchiare noccioline e arachidi mentre si beve un drink in uno dei pub o delle vinerie a Campo dei fiori, fa parte di una delle giovani usanze della capitale alle quali non si può rinunciare.

Poco distante, infine, Piazza Farnese: la vista del palazzo rinascimentale, sede dell’Ambasciata di Francia, è l’occasione ideale per sedersi, prendere un caffè e godere dell’atmosfera unica, sospesa tra antico e moderno, che Roma regala a chiunque sia disposto a vivere in un tempo in cui l’intreccio tra passato e presente è perpetuo ed inscindibile.